Test fondamentale per il controllo del metabolismo degli zuccheri da parte dell’organismo, l’esame dei livelli ematici di glicemia mostra il quantitativo di zucchero, riconvertito in glucosio dall’intestino, presente nel sangue di ciascun soggetto.
La curva da carico di glucosio rileva principalmente le probabilità di contrarre il diabete, patologia connessa proprio all’aumento del tasso glicemico nel sangue. Infatti, la presenza di glucosio nel sangue deve essere sempre regolare. Essa deriva dall’equilibrio tra il naturale processo di eliminazione dal sangue del glucosio – impiegato dalle cellule come energia attraverso il cosiddetto processo di glicolisi – e l’introduzione di glucosio nel sangue tramite gli alimenti (glicogenolisi).
L’esame del tasso glicemico rappresenta quindi il primo step attraverso cui il medico può farsi un’idea del quadro generale della situazione del paziente. Se in seguito a questo primo test di screening emergono nel sangue valori di glucosio elevati, il prelievo deve essere effettuato nuovamente, e se il risultato è un’altra volta alto, il laboratorio d’analisi è oggi in condizione di diagnosticare la presenza di diabete. In ogni caso è sempre consigliato effettuare effettuare un ulteriore controllo di approfondimento, che possa consentire una diagnosi certa.
La curva da carico di glucosio ha lo scopo di controllare l’andamento della glicemia tramite l’assunzione da parte del paziente di 75 grammi di glucosio e la verifica tramite prelievi ematici prima e due ore dopo l’assunzione, oppure prima e dopo 30′, 60′, 90′ e 120′ minuti, questo ultimi hanno lo scopo di controllare gli effetti generati da tale introduzione di glucosio nell’organismo, ovvero se dopo tale intervallo di tempo si riscontrano nel paziente livelli di glucosio eccessivi. Se così fosse, si ha la diagnosi di diabete conclamato.
La curva da carico di glucosio consiste in un semplice prelievo di sangue per prepararsi al quale il paziente deve essere a digiuno da almeno 12 ore, in quanto l’assunzione di cibo incide parecchio sui livelli ematici di glucosio. L’eventuale assunzione di farmaci invece non è influente sui risultati dell’esame, ma è comunque sempre meglio informarne il medico.
Se l’esame rivela valori di glucosio inferiori al normale (ipoglicemia), i motivi potrebbero essere legati ad abitudini alimentari scorrette, a un eccessivo consumo di alcol oppure a cause strettamente patologiche come per esempio disfunzioni enzimatiche, cattivo assorbimento dei carboidrati o addirittura tumori del pancreas.
Se, al contrario, i valori di glucosio sono più alti del normale (iperglicemia), la causa principale è da ricondurre appunto al diabete.






