Come effettuare al meglio un test di gravidanza
Sono parecchie le donne che affrontano il tema della gravidanza con più dubbi che certezze, e non solo le più giovani e inesperte.
Non si può dire che sia semplice compiere un’analisi senza avere competenze mediche, soprattutto tenendo conto di quanti fattori soggettivi possono influire su un processo del genere. A questa complessità non sfugge il test di gravidanza, poiché è in base ai suoi meccanismi di funzionamento che si determinano le modalità e le tempistiche giuste per ottenere un risultato affidabile.
Test di gravidanza: tipologie e caratteristiche
Il primo segnale che instilla il dubbio di un avvenuto concepimento è il ritardo delle mestruazioni, unito alla presenza di sintomi che solitamente le caratterizzano, come seno dolorante o lievi perdite di sangue. Sarebbe un errore fare una correlazione automatica tra i due fenomeni dato che, come molte donne sanno, una variazione del ciclo mestruale può dipendere da tantissime altre cause ma, nell’ipotesi in cui si sia avuto un rapporto sessuale non protetto, costituisce un elemento da non sottovalutare. Infatti, è anche molto frequente escludere a priori una gravidanza in seguito ad un coito interrotto, o ad un rapporto sessuale consumato alcuni giorni prima dell’ovulazione, ed è proprio in questi casi che un test di gravidanza può fare la differenza.
Ma in che modo questi test riescono a dire se si è incinte o meno?
Ebbene, come la carenza di insulina è fondamentale nella diagnostica del diabete, così l’individuazione di un determinato ormone nell’organismo è un indicatore dell’inizio di una gravidanza: l’ormone in questione è la gonadotropina corionica, detta anche beta-HCG, prodotta dalle cellule pre-embrionali in seguito all’annidamento dell’ovulo nell’utero, ossia circa 6-7 giorni dopo la fecondazione.
Il metodo più utilizzato per compiere questo tracciamento, almeno nella fase iniziale, è il test domestico. Questo strumento è composto da uno stick che, messo a contatto per pochi secondi con la propria urina, rileva la presenza di beta-HCG. Basterà attendere pochissimi minuti affinché venga mostrato il risultato sul display.
Il grado di attendibilità dei test a uso domestico è elevato, e aumenta sempre di più col passare dei giorni indicati per il loro svolgimento, ma l’analisi del sangue risulta essere più sensibile, anche grazie all’incremento a livello ematico di beta-HCG nelle prime settimane di gravidanza.
In entrambi i casi, il risultato è fortemente influenzato dal periodo in cui i test sono svolti, ed è importante tenerne conto se non si vuole incorrere in falsi positivi o negativi.
Quando è preferibile fare il test di gravidanza
Come abbiamo detto, la secrezione dell’ormone beta-HCG non ha inizio subito dopo la fecondazione dell’ovulo ma circa una settimana dopo questo evento, per cui è altamente improbabile che un test eseguito a pochi giorni dal rapporto sessuale dia un risultato accurato. Affinché l’ormone sia presente in quantità sufficiente da essere rilevato dai test è necessario attendere almeno 2 settimane dal presunto concepimento, periodo che dovrebbe coincidere con l’inizio delle nuove mestruazioni: quindi, a meno che non si abbia un ciclo irregolare, si può effettuare il test anche al primo giorno di ritardo, ma si consiglia di attendere comunque il secondo o il terzo giorno per avere una risposta certa al 99%.






