Esame bilirubina
è un pigmento della bile che le fornisce il suo particolare colore giallognolo ed aumenta in circolo quando sono danneggiati i dotti biliari o il fegato stesso. Un altro motivo dell’innalzamento della bilirubina nel sangue è l’emolisi, cioè la rottura dei globuli rossi; questo pigmento, infatti, è un prodotto della distruzione di queste cellule.
L’esame della bilirubina
misura il livello di questa sostanza nel sangue; si tratta di un pigmento di colore giallastro che è per la maggior parte un prodotto di scarto della normale disgregazione della dell’emoglobina (proteina presente nei globuli rossi) ed è uno dei costituenti della bile.
Valori Normali
Bilirubina totale: 0.3 – 1.0 mg/dl.
Bilirubina diretta: 0.0 – 0.4 mg/dl
Bilirubina indiretta: 0.1 – 1.0 mg/dl
Fonte: McGraw-Hill’s Manual of Laboratory & Diagnostic Tests
(Attenzione, gli intervalli di riferimento possono differire da un laboratorio all’altro.)
Livelli più alti del normale possono indicare diversi tipi di problemi del fegato, mentre in alcuni casi la bilirubina alta può indicare che l’emolisi (cioè la distruzione dei globuli rossi) è più veloce del normale.
Un livello di bilirubina inferiore al normale
di solito non desta preoccupazioni, mentre livelli più
alti del normale
possono invece essere sintomo di lesioni o patologie al fegato.
Concentrazioni particolarmente elevate (superiori a 2.5 – 3 mg/dl) causano lo sviluppo di ittero (colorazione giallastra della pelle) e possono essere classificati a seconda della zona colpita come:
- preepatico (aumento della produzione di bilirubina),
- epatico (disfunzione del fegato),
- postepatico (ostruzione dei dotti).
L’iperbilirubinemia (valori elevati) può anche essere affrontata in un altro modo, distinguendola in due categorie, caratterizzate da spiegazioni differenti:
- iperbilirubinemia non coniugata (indiretta),
- iperbilirubinemia coniugata (diretta).
L’iperbilirubinemia coniugata (diretta) è frequente nei pazienti con lesioni epatocellulari
- epatite virale (tra le più comuni l’epatite A, B e C),
- reazione ai farmaci,
- epatite alcolica
e ostruzione dei dotti biliari
- calcoli di dotti biliari,
- tumore,
- lesioni dei dotti biliari
e anche nei pazienti settici.






