È importante controllare la concentrazione di ferro nel sangue. Ma quali sono i sintomi e le cause della carenza di ferro nell’organismo?
Il ferro è un elemento importantissimo per il benessere del corpo. In un individuo adulto ne sono presenti circa 4g. Di questa quantità il 50% si trova all’interno dei globuli rossi del sangue, legato a una particolare molecola che si chiama emoglobina. La funzione dell’emoglobina è quella di trasportare l’ossigeno dai polmoni a tutti i tessuti del nostro organismo, con lo scopo di ossigenarli. Per il 10% il ferro si trova invece all’interno delle fibrocellule muscolari, legato a una molecola che si chiama mioglobina. Il restante 40% si trova invece in organi di deposito come fegato, milza e midollo osseo.
Quali sono le cause principali della carenza di ferro?
La carenza di ferro è anche chiamata sideropenia. Tra le cause principali vi è una ridotto apporto nutrizionale. Una alimentazione povera di questo elemento causa anemia e depauperamento delle riserve interne di ferro. Tra le altre cause è presente una alterazione dell’apparato digerente che determina uno scarso assorbimento di questo prezioso minerale. Anche l’utilizzo eccessivo di lassativi o una cospicua perdita di sangue possono causare sideropenia.
I sintomi della carenza di ferro
I sintomi della carenza di ferro sono prevalentemente la sensazione di debolezza fisica, un eccessivo pallore della pelle, la presenza di giramenti di testa e di fiato corto che si traduce in un malessere debilitante che può rendere difficoltose le attività quotidiane. Persino la frequenza dei battiti cardiaci può essere alterata con irregolarità delle pulsazioni. Possono comparire anche delle piccole ulcerazioni sulla lingua per la carenza di ferro nell’organismo.
Per questi motivi, sotto supervisione medica, è molto importante controllare la concentrazione del ferro per accertarsi del proprio stato di salute e potere eventualmente rimediare nella maniera più opportuna.






